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INTERNATIONAL DISPUTE OF OLIVENZA |
Statuto giuridico di
Olivenza
Posizione ufficiale dello
Stato Portoghese
Dove è Olivenza?
Geografia d' Olivenza
Breve storia d' Olivenza
Motivi per i diritti
portoghesi
Breve bibliografia d'
Olivenza
Statuto
giuridico di Olivenza
Olivenza è territorio portoghese illegalmente occupato dalla
Spagna.
Il Portogallo non riconosce la sovranità spagnola nel territorio
d' Olivenza. Per questo, i limiti fra i due paesi nella regione d'
Olivenza sono stati mai definiti, mancando lì 100 marchi di
frontiera
I diritti di sovranità del Portogallo sull' Olivenza sono chiari e
nessun esperto in Diritto Internazionale puo metterli in dubbio.
La Costituzione Portoghese, articolo 5, numero 3, rende impossible
l'integrazione d'Olivenza nella Spagna. Così, l' unica soluzione
della controversia peninsulare si trova nell'adempimento del
Trattato di Vienna, il 1815, per cui la Spagna si è impegnata a
restituire Olivenza al Portogallo, ciò che non è accaduto finora.
Posizione ufficiale dello Stato Portoghese
Anche se infrequenti, sono indubitabilmente chiare le prese de
posizione dalle autorità politiche portoghesi sul territorio d'
Olivenza: Portogallo mai ha riconosciuto la sovranità spagnola ad
Olivenza. Da 1988, ci sono stati tre i riferimenti publici della
diplomazia portoghese a riguardo della sovranità sull' Olivenza;
quelli sono abbastanza chiari per capire la posizione ufficiale
del Ministero degli Affari Esteri portoghese.
A 1988, l'ambasciatore portoghese Carlos Empis Wemans,
rappresentante del Portogallo nella Commissione Internazionale sui
Limiti fra il Portogallo e Spagna, ha dichiarato al quotidiano
portoghese "Diário de Lisboa":
«Il Portogallo ha riconosciuto mai ufficialmente la situazione.
Da un punto di vista giuridico, Olivenza è ancora nostra. Così, ai
contatti occasionali di Spagna sui problemi della regione,
rispondiamo sempre che Olivenza è "de jure" portoghese».
Più recentemente, questa posizione è stata raffermata quando il
progetto di ricostruzione del ponte d' Olivenza era in discussione.
Il ponte d' Olivenza è stato costruito dal re portoghese Manuel I
(1495-1521) ed è stato distrutto a 1709 durante la Guerra della
Successione. Questo ponte è rimasto invalicabile fino ai nostri
giorni, rendendo difficile viaggiare fra Elvas ed Olivenza sopra
il fiume Guadiana, che è, al giorno d'oggi, il limite "de facto",
ma non il limite giuridico accettabile fra la Spagna ed il
Portogallo.
Nella riunione iberica ad alto livello del 1990, il primo ministro
portoghese Cavaco Silva ha raggiunto un accordo sulla
ricostruzione del ponticello d' Olivenza come impresa di frontiera,
accordo prima negoziato dai rappresentanti del governo portoghese
e spagnolo per l'assetto territoriale, Isabel Mota e Jose Borrell
rispettivamente.
Quattro anni doppo, nell'inizio di Marzo, il Ministero portoghese
degli Affari Esteri, presieduto da Durão Barroso, ha ostruito
l'accordo, così impedendo il progetto essere adempito. L'
ambasciatore Pinto Soares, rappresentante portoghese nella
Commissione Internazionale per i limiti, si è rifiutato a
discutere il dossier sul ponte, affermando che «l o stato
portoghese no può coinvolgersi a qualsiasi progetto che coinvolga
riconoscimento dei limiti dove no c' è consenso». «Partecipare
ad una tal impresa», ha dichiato una personalità del Ministero
degli Affari Esteri al quotidiano portoghese "Público", «significherebbe
che il Portogallo riconosce la sovranità spagnola ad Olivenza».
Il modo astuto per cui la Spagna vorrebe il riconoscimento dell'
occupazione illegale d' Olivenza si è tornata un'affermazione
chiara dei diritti del Portogallo al territorio. Poichè lo stato
portoghese considera che il territorio d' Olivenza è parte
integrante della Republica Portoghese, il Ministero degli Affari
Esteri del Portogallo riuscì che l' impredimento della
ricostruzione del ponticello sia esclusivamente portoghese,
piuttosto che un' impresa di frontiera fra due Stati. Piace ai due
Stati iberici (Portogallo e Spagna) discutere il problema d'
Olivenza lontano dai mass media. Per quello, l'accordo definitivo
sul ponte è stato raggiunto nella riunione iberica ad alto livello
a Porto il Novembre 1994, senza che particolari sul problema siano
trascorsi al pùbblico.
L'affermazione ufficiale più recente che Olivenza è parte
integrante del territorio portoghese occorse il 1995 nel quadro
del progetto della diga di Alqueva, che sommergerà 2.400 circa
ettari di terra nei comuni spagnoli di Badajoz, Cheles, Alconchel
e Villanueva del Fresno, ed in più circa 1.000 ettari del
territorio d' Olivenza.
Nelle trattative su questo oggetto tra i due Stati peninsulari, le
autorità portoghese, compreso il Ministero dell' Ambiente ed il
Ministero degli Affari Esteri, hanno trasmesso a Madrid, il marzo
1995, un studio dettagliato sulle conseguenze che il progetto avrà
sul territorio spagnolo. Poichè il Portogallo non riconosce la
sovranità spagnola ad Olivenza, le informazioni su questo
territorio legalmente portoghese no sono state incluse nei 13
volumi dello studio trasmesso alle autorità spagnole. Soltanto una
settimana dopo, come segno di deferenza e per raggioni tecniche,
ha fatto il Governo portoghese giungere informazioni in cui i dati
sul' Olivenza erano inclusi. Ma, per risaltare la posizione
portoghese, lo studio è stato intitolato «Territorio della Spagna
e d' Olivenza», ciò che dimostra chiaramente che lo Stato
portoghese no considera Olivenza come territorio spagnolo.
Dove
è Olivenza?
 Olivenza
si trova alla provincia di Alto Alentejo (sud del Portogallo), al
orlo sinistro del fiume Guadiana, quasi davanti alla città di
Elvas, 24 chilometri circa al sud di Badajoz. Il territorio d'
Olivenza ha una configurazione triangolare, con due dei vertici
nel fiume Guadiana ed il terzo entra verso sudest nella Spagna.
Ritornando Olivenza alla gestione portoghese, probabilmente sarà
parte del distretto di Portalegre.
Geografia
d' Olivenza
Ci sono al mondo 21 paesi indipendenti più piccoli che Olivenza, e
20 paesi circa, non ancora autonomi ma che attendono la loro
autodeterminazione, hanno dimensioni più piccole che Olivenza.
Oltre la città, il territorio d' Olivenza include sette villaggi:
S. Francisco
S. Rafael
Vila Real
S. Domingos de Gusmão
S. Bento da Contenda
S. Jorge de Alor
Táliga.
Area totale: 750 km2, un po' superiore a quella dei paesi come
Singapore o Bahrain.
I comuni portoghesi più importanti (Lisbona ed Oporto) uniti
riguardano un' area sei volte più piccole che Olivenza.
La Gibilterra è meno di 6 km2 ed è 125 volte più piccola che
Olivenza. Se il governo spagnolo esige la restituzione della
Gibilterra dal Regno Unito, per motivi storici ma senza argomenti
giuridici, perchè non può il Portogallo richiedere che la Spagna
consegni Olivenza, poiché ci sono senza dubbi diritti portoghesi a
questo territorio?
Popolazione del territorio d' Olivenza*:
Olivença, 8.274 Abit.
S. Francisco de Olivença, 468 Abit.
S. Rafael de Olivença, 265 Abit.
Vila Real, 96 Abit.
S. Domingos de Gusmão, 31 Abit.
S. Bento da Contenda, 564 Abit.
S. Jorge de Alor, 478 Abit.
Táliga, 736 Abit.
TOTAL 10.912 Abit. ( * Censo da 1991)
Come succede ad altri villaggi nel Alentejo, provincia nel sud del
Portogallo, il territorio d' Olivenza è profondamente spopolato.
La maggior parte degli abitanti si concentra in Olivenza.
Gli abitanti della città sono soprattutto colonizzatori spagnoli
portati lì con lo scoppo d'occupare il territorio portoghese.
È nei villaggi d' Olivenza che la cultura portoghese sopravvive
ancora, nonostante la colonizzazione spagnola, spesso repressiva.
Breve
storia d' Olivenza
1297 - Con il Trattato di Alcanizes fra Dinis, il re del
Portogallo e di Fernando IV, re di Castela, Olivenza è
definitivamente resa al territorio portoghese.
1298 - Dinis, re del Portogallo, assegna la "Carta de Foral "
(costituzione comunale) a Olivenza ed costruisce le nuove Mura.
1488 - João II, re del Portogallo, costruisce la torretta di
Olivenza (Torre de Menagem).
1510 - Manuel I, re del Portogallo, assegna nuovo " Foral " (costituzione
comunale) a Olivenza.
Questo re costruisce le nuove fortificazioni ed il ponticello di
Olivenza, che hanno collegato Olivenza a Elvas (ora città
portoghese). Più avanti, questo ponticello è stato riconosciuto
come il ponticello di Ajuda della Nossa Senhora.
Durante il regnato del re Manuel I è stata iniziata la costruzione
della chiesa della Maddalena. Questa chiesa sarebbe stata poi la
residenza del vescovo di Ceuta per molti anni.
1580 - Unione dinastica fra il Portogallo e la Spagna.
1640, 1 dicembre - Ripristino dell'indipendenza portoghese.
1668 - Trattato di pace fra la Spagna ed il Portogallo,
ripristino si concludono così le guerre di ripristino.
Il Portogallo mantiene i confini definiti dal Trattato di
Alcanizes (1297).
La Spagna non ha mai messo in discussione la sovranità portoghese
su Olivenza, malgrado le lotte costanti nella zona di confine.
1709 - Durante la guerra spagnola di secessione, il ponticello
di Olivenza è distrutto dalle forze spagnole ed è rimasto così
fino ad oggi.
1801, 29 gennaio - La Spagna e la Francia firmano un trattato
di invasione contro il Portogallo per obligarlo a rinunciare
all'alleanza Portughese-Britannica e chiudono i porti alle navi
britanniche.
1801, 27 febbraio - La Spagna dichiara la guerra al Portogallo.
1801, 20 maggio - le truppe spagnole invadono il sud del
Portogallo ed occupano Olivenza, Juromenha e, alcuni giorni dopo,
Campo Maior.
1801, 6 giugno - Trattato di pace di Badajoz fra il Portogallo
e Spagna e Francia.
In questo trattato, firmato a causa della minaccia di invasione
del Portogallo da parte delle truppe francesi predisposte in
Ciudad Rodrigo, viene accordato ciò che segue:
Il Portogallo da Olivenza alla Spagna;
Il Portogallo chiude i porti alle navi britanniche;
Il Portogallo paga alla Francia un risarcimento di 15 milioni di
libbre ("tornesas di libras"); ed inoltre accetta i confini della
Guiana fino alla bocca del fiume Arawani. Il Trattato di
Badajoz stipula che il mancato rispetto di uno dei predetti
articoli comporta il relativo annullamento, che è avvenuto nel
1807.
1807, 27 ottobre - il Trattato di Fontainbleau, firmato fra la
Spagna e la Francia, definisce l'occupazione del Portogallo e la
sua relativa divisione in tre parti: la provincia di Entre
Douro-e-Minho per il re dell’Etruria; l‘Algarve per l'assistente
spagnolo D. Manuel Godoy; le province restanti ed i territori
d'oltremare verranno distribuiti in un futuro accordo.
1807, novembre - le forze spagnole e francesi hanno iniziato
l'occupazione del Portogallo, obbligando la famiglia reale
portoghese a trasferire il governo nel Brasile. Firmando il
Trattato di Fontainbleau ed invadendo il Portogallo, la Spagna
determina l'annullamento del Trattato di pace di Badajoz, perdendo
i diritti che avrebbe potuto acquistare su Olivenza.
1808, 1 maggio - il principe Regent del Portogallo D. João
pubblica, a Rio De Janeiro, un manifesto in cui si dichiara che il
Trattato di Badajoz, annullato a seguito dell'invasione del 1807,
è stato rinnegato.
1809, luglio – il Portogallo, attraverso D. Pedro de Sousa e
Holstein, duca futuro di Palmela, presenta "alla centrale della
giunta ", in Siviglia, un ordine ufficiale di restituzione del
territorio di Olivenza.
1810, 19 febbraio - Trattato dell'alleanza ed amicizia fra il
Portogallo e la Gran-Bretagna, per il quale la Gran Bretagna si
impegna ad aiutare il Portogallo a riguadagnare il possesso di
Olivenza, ricevendo in cambio l'utilizzo delle imprese portoghesi
della Bissau e di Cacheu per un periodo di 50 anni.
1810 - Il Portogallo negozia un trattato con i consulenti
legali di Regency della Spagna, secondo il quale Olivenza dovrebbe
essere restituita al Portogallo.
1811, 15 aprile - le forze militari portoghesi occupano
Olivenza.
Beresford, maresciallo britannico che occupa il Comando generale
dell'esercito portoghese, ordina la restituzione di Olivenza,
probabilmente in modo che la Gran Bretagna non perda i diritti
guadagnati con il Trattato del 1810 fra il Portogallo e la
Gran-Bretagna.
1814, 30 maggio - il Trattato di Parigi, nell’articolo 3 della
sezione delle correzioni, dichiara i trattati del 1810 di Badajoz
e di Madrid nulli e senza effetto.
1815, 9 giugno - secondo i minuti finali del congresso di
Vienna (articolo 105) i diritti portoghesi sul territorio di
Olivenza vengono riconosciuti.
1815, 27 ottobre, - prevedendo la restituzione rapida di
Olivenza, il principe Regent João VI nomina D. Jose Luiz il de
Sousa plenipotenziario. Dovrebbe continuare l'accettazione del
territorio.
1817, 7 maggio - la Spagna firma il Trattato di Vienna, «riconoscendo
la giustizia dei reclami formulati dal Sua Altezza, il principe
Regent del Portogallo e del Brasile, sul villaggio di Olivenza e
degli altri territori resi alla Spagna dal Trattato di Badajoz del
1801»; e isi impegna a compiere «gli sforzi più efficienti in modo
che la restituzione dei territori suddetti al regno del Portogallo
avvenga il prima possibile».
1818 - Per decidere una controversia territoriale fra il
Portogallo e la Spagna in america del sud, una proposta di
trattato viene stipultata, secondo la quale la Spagna accetta la
restituzione di Olivenza.
1840 - La lingua portoghese è stata proibita nel territorio di
Olivenza, anche nelle chiese.
1858 - Isabel II di Spagna assegna il titolo di città a
Olivenza.
1864, 29 settembre - un patto fra il Portogallo e la Spagna
viene firmato, delimitando il confine dall'estuario del fiume
Minho alla confluenza del fiume Caia con il fiume Guadiana. La
definizione dei limiti territoriali non è stata perseguita a causa
della domanda di Olivenza.
1903 - D. Carlos, re del Portogallo, chiede al monarca
spagnolo che sia fatta giustizia nella controversia di Olivenza.
1911 - Il senatore portoghese Ramos solleva il problema di
Olivenza in senato.
1918/19 - Con la conclusione della prima guerra mondiale, il
governo portoghese studia la possibilità di presa di possesso
della domanda di Olivenza al congresso di pace. Con questo scopo,
l'ambasciatore Teixeira de Sampaio scrive un vasto rapporto.
Dato che la Spagna non ha partecipato al conflitto mondiale,
l'intervento della Comunità internazionale nella controversia di
Olivenza non è possibile.
1926, 29 giugno - il Portogallo e la Spagna celebrano un
accordo per la delimitazione del confine dall'estuario del fiume
Cuncos all'estuario del fiume Guadiana.
A causa del problema di Olivenza, il confine fra il Portogallo e
la Spagna dall'estuario del fiume Caia all'estuario del fiume
Cuncos non è stato ancora delimitato.
1936-39 - Guerra Civile Spagnola.
Durante il conflitto spagnolo, il colonnello Rodrigo Pereira
Botelho si offre di occupare Olivenza. Il reggimento portoghese 8,
disposto in Elvas, è preparato per occupare Olivenza, ma è
ostacolato dai superiori gerarchici. Un gruppo di legionari
portoghesi ha la stessa intenzione. Alcuni oliventinos (cioè
abitanti di Olivenza), che hanno difeso la reintegrazione di
Olivenza in Portogallo, sono eliminati durante la guerra civile.
Gli oliventinos che si sono rifugiati nel territorio portoghese
del Guadiana si salvano, gli altri del lato spagnolo vengono
trasferiti di nuovo al loro territorio.
1938, 15 agosto - è stabilita la società di Pro-Olivenza
(Sociedade Pró-Olivenza).
1944/45 - A Lisbona viene formato il gruppo degli amici di
Olivenza (Grupo dos Amigos de Olivenza).
1952 - Nella Commissione internazionale dei confini, il
Portogallo dimostra la proprietà del territorio di Olivenza.
1958 - Humberto Delgado è scelto come presidente
dell'assemblea generale del gruppo degli amici di Olivenza.
1958-59 - Il Portogallo riafferma i diritti su Olivenza nella
Commissione internazionale dei confini.
1965, 13 febbraio - il General Humberto Delgado è assassinato
dal Ribeira di Olivenza. Si pensa che il suo corpo sia passato in
Olivenza, per poi essere abbandonato a Fresno di Villanueva.
1968 - Un patto fra il Portogallo e la Spagna viene firmato,
garantendo la proprietà portoghese dei due lati del Guadiana,
dalla confluenza del Caia a Mourão. Il Portogallo mantiene le
stesse richieste sul territorio di Olivenza.
1974 - Un consulente legale spagnolo della Commissione
internazionale dei limiti riconosce la destra del Portogallo
esigere la proprietà di Olivenza.
1981 - L'ammiraglio Pinheiro de Azevedo assume la direzione
del gruppo degli amici di Olivenza.
Questo Primo Ministro del Portogallo concepisce un programma per
occupare Olivenza in modo pacifico, che non attua per mancanza di
cooperazione da aprte degli organi del governo e per
l’indifferenza dell'opinione pubblica portoghese. Per far
conoscere il suo progetto, Pinheiro de Azevedo pubblica un libro
su Olivenza, città che egli visita. Il suo viaggio genera
grande tensione a Olivenza, la Spagna invia un grosso contigente
della protezione civile per evitare problemi.
1988 - L'ambasciatore portoghese Carlos Empis Wemans,
rappresentante del Portogallo nella Commissione internazionale dei
confini, dice al Diario de Lisboa, quotidiano Portoghese:
«Il Portogallo ha mai riconosciuto ufficialmente la situazione. Da
un punto di vista legale, Olivenza è ancora nostra. Così durante i
contatti occasionali in risposta alla Spagna sui problemi nella
regione, si dice sempre che Olivenza è "dejure" portoghese».
1990 - Nella sommità iberica, il Portogallo e la Spagna
firmano un patto per la ricostruzione del ponticello di Olivenza,
un progetto unito, che mette i diritti portoghesi su Olivenza a
rischio, infatti potrebbe essere frainteso come riconoscimento del
confine del Guadiana.
1990, agosto - Viene costituito legalmente il comitato
Olivenza portoghese.
1992 - Programma televisivo portoghese ' (su RTP - Manica 2,
una le contraddizioni delle stazioni di broadcasting della
condizione) indicate un dibattito sulla domanda di Olivenza, a cui
l' ex assistere degli affari esteri, l'ambasciatore Franco
Nogueira, ha partecipato.
1994, marzo - il Ministero portoghese degli affari esteri,
presieduto da Durão Barroso, impedisce l'esecuzione del progetto
di ricostruzione del ponticello di Olivenza. L'ambasciatore
portoghese Pinto Soares, rappresentante portoghese nella
Commissione internazionale dei confini, rifiuta di discutere
l'archivio del ponticello, dichiarando che «la condizione
portoghese non può partecipare ad alcun progetto che coinvolga il
riconoscimento dei confini in un luogo di cui non si ha il
consenso.».
1994, novembre - nella sommità iberica di Oporto, un accordo
viene raggiunto affinchè il ponticello sia ricostruito dal
Portogallo, senza intervento spagnolo, di modo che i diritti
portoghesi sul territorio di Olivenza non siano messi in gioco.
1995, marzo - il Ministero portoghese degli affari esteri ed
il ministero dell'ambiente trasmettono a Madrid uno studio
dettagliato sugli effetti che la costruzione della diga di Alqueva
nel Portogallo avrebbe sul territorio spagnolo.
Poichè il Portogallo non riconosce la sovranità spagnola su
Olivenza, le informazioni su questo territorio legalmente
portoghese non sono state incluse nei 13 volumi dello studio
trasmesso alle autorità spagnole. Soltanto una settimana più
tardi, nella deferenza agli spagnoli e per facilitare le formalità
tecniche, la nostra gestione trasmette le informazioni includendo
i dati su Olivenza. Ma, per dare risalto alla posizione
portoghese, lo studio è intitolato 'territorio della Spagna e di
Olivenza', che dimostra chiaramente che la gestione portoghese non
ha considerato Olivenza come componente della Spagna.
1995, maggio - la facoltà di diritto dell'università di
Lisbona organizza un dibattito sulla richiesta di Olivenza. I
rappresentanti spagnoli non assistitono al dibattito.
Motivi per i diritti
portoghesi
Inexistence del bordo
Nella delimitazione del bordo fra il Portogallo e la Spagna 100
limiti ancora non sono stati disposti, no. 801 - no. 900.
I due accordi delle definizioni del bordo in 1864 ed in 1926 non
hanno delimitato una parte del Alentejo coincidente con il
territorio di Olivenza, poichè il Portogallo non ha riconosciuto
la sovranità spagnola sulla regione e sulla Spagna continuate per
posporre la restituzione di questo pacchetto portoghese di terra.
Il progetto del centro degli studi sulle architetture di
frontiera, creati in Olivenza in 1995, contiene la seguente
istruzione elucidatory:
«Desde una perspectiva diplomática, Olivenza resulta ser una
materia pendiente entre ambos países, hasta el punto que la
comisión interministerial encarregada de revisar los límites
fronterizos entre ambos países, dejan permanentemente sobre la
mesa la delimitación de los marcos fronterizos que se correspondem
con el término minicipal oliventino.»
In modo che il silenzio portoghese non sia preso come
riconoscimento tacito dell'occupazione spagnola, la diplomazia
portoghese ha ricordato periodicamente alla Spagna dei relativi
diritti di recuperare Olivenza.
Nullity del Trattato di Badajoz
La Francia e la Spagna stavano progettando invadere il Portogallo
e dividerle fra i due paesi dalla conclusione della campagna di
Rossilhão (1793-95). Il risultato degli accordi ha celebrato fra
questi due paesi era l'invasione del Portogallo dalle truppe dello
Spanish, aiutata dalle forze del French. Dopo l'assalto sul
Alentejo maggio il su 20, 1801, il regolatore di Olivenza ha
ceduto all'esercito d' occupazione, senza resistenza. Il
regolatore di Juromenha anche ceduto.
Diplomatico debole e sotto la minaccia dell'attacco, il governo
portoghese ha dovuto rendere alle richieste di Napoleon Bonaparte
e Carlos IV, re della Spagna. Il governo portoghese ha firmato il
doppio Trattato di Badajoz del del 6 giugno e di Madrid del de 29
settembre 1801.
Oltre alla presentazione ai reclami vexatious del francese, il
Portogallo ha dovuto riconoscere la proprietà spagnola «di
Olivenza, del relativo territorio e della gente dal fiume Guadiana
in avanti». Questo fiume ora era il bordo fra i due paesi in
quella regione.
Se la Spagna possedesse un certo argomento valido per giustificare
la relativa occupazione del territorio di Olivenza, lo baserebbe
sul Trattato di Badajoz di 1801. Tuttavia, questo trattato, così
come il Trattato di Madrid dello stesso anno, ha perso il relativo
valore legale; è considerato nullo e senza effetto.
Il Trattato di Badajoz è stato negoziato fra i due partiti in
conflitto: Il Portogallo, come la condizione invasa; La Francia e
la Spagna, come i invaders.
Mettendo un termine alle trattative, un doppio trattato di pace è
stato disegnato che alternatamente sarebbe firmato fra il
Portogallo e la Spagna ed il Portogallo e la Francia, entrambi che
sono validi come soltanto un trattato, come testi diplomatico
collegati. Tale è dichiato nella premessa del Trattato:
«Avere i plenipotenziari delle tre potenzi bellicose ha
raggiunto un accordo, hanno deciso formare due Trattati, benchè
fossero nient'altro di uno nella loro parte essenziale, poiché la
garanzia è reciproca e nessun di loro saranno validi se ci è
qualunque infrazione di c'è ne dei loro articoli.»
L'articolo 4 rinforza il principio del unicity dei Trattati di
Badajoz ed è la terra per i reclami portoghesi sul loro nullity.
In questo articolo, ciò che segue è stipulato:
«Se ci è qualunque infrazione in questa o altro articolo, il
Trattato che ora è stabilito fra le tre potenzi sarà considerato
nullo, secondo il principio della garanzia reciproca, come
espresso negli articoli di questo Trattato.»
La reciprocità di validità o dell'invalidità dei due trattati è
espressa chiaramente in articolo 8 del testo francese, quando è
dichiato che ' actuel di Traité dell'Au di infrazione del une del
comme del le Premier Consul di accoppiamento di regardée di será
di Traité del Ce di à di infrazione del toute ', che significa che
tutta l' infrazione del Trattato fra il Portogallo e la Francia
costituirebbe un'infrazione del trattato fra il Portogallo e la
Spagna, poiché entrambe hanno costituito soltanto un trattato.
Ci sono parecchi motivi per il nullity del Trattato di Badajoz.
Oltre al fatto che la Francia non ha venuto a contatto della
scadenza per la relativa ratifica, come stipulato in articolo 9,
che ha condotto alla firma del Trattato di Madrid il il 29
settembre 1801, le cause del nullity del Trattato di Badajoz sono
le seguenti:
1) Mancanza di manifestazione della volontà
libera del Portogallo
Le circostanze in cui il Portogallo ha firmato il Trattato di
Badajoz, con il francese ed eserciti spagnoli che minacciano di
intensificare azione violenta contro il territorio portoghese, che
parzialmente avevano occupato, violano il principio per cui tutto
il commercio legale è soltanto valido se tutti i partiti
manifestano la loro volontà libera.
Il Portogallo ha firmato il Trattato di Badajoz non
nell'esercitazione della relativa libertà completa, ma costretto
nel farla sotto la minaccia di forza.
2) Trattato di Fontainbleau e della
violazione di pace
Il Trattato di Badajoz di 1801 era ' un Trattato di pace, ' che è
espresso chiaramente nella relativa premessa. L'articolo 1 ha
stipulato quello:
«Ci sarà pace, amicizia e buoa corrispondenza fra il suo
highness il principe Regent del Portogallo e del Algarves ed il
suo EL cattolico Rei del majesty di Hespanha, nel mare come su
terra, in tutta l' estensione dei loro regni e dominions.»
Nonostante l'attacco ed invasa dalle forze di Spanish-French, per
nessun altro motivo che la decisione rifiutare di abbandonare la
relativa alleanza con il Great-Britain, il Portogallo ha dovuto
accettare la pace nelle circostanze dishonourable e d'
umiliazioni.
In cambio dell'accettazione della pace, che ha avvenuto sotto la
minaccia della rappresaglia più grande, il Portogallo ha approvato
alle richieste della Spagna e della Francia, compreso il
riconoscimento della proprietà spagnola di Olivenza.
Come stipulato in articolo 4, la violazione della pace ha
implicato il nullity del Trattato di Badajoz.
Ciò accadrebbe in 1807, quando la Spagna e la Francia hanno
firmato il Trattato di Fontainbleau, che ha determinato la
divisione del Portogallo in tre parti. I due paesi hanno occupato
il Portogallo pochi mesi più successivamente per compire questo
progetto.
Se la Spagna potesse sostenere affatto a destra alla proprietà del
territorio di Olivenza, lo ha perso irrevocabilmente, quando
annulled, sotto la relativa responsabilità, l' unico documento di
valore legale su cui potrebbe basare la relativa sovranità su quel
piccolo pacchetto di terra nel Alentejo.
Come conseguenza dell'invasione del Portogallo dalle forze dello
Spagnolo e del French, che hanno condotto la famiglia reale
trasferire le sedi del monarchy portoghese nel Brasile, D. João,
il principe Regent del Portogallo, ha fatto pubblicare un
manifesto, datato maggio il 1, 1808, che ha considerato i Trattati
di Badajoz e di Madrid di 1801 ' nullo e senza effetto
3) Trattato di Parigi di 1814
Il il 31 marzo 1814 le forze alleate hanno entrato in Parigi,
costringente Napoleon ad abdicare. Le ostilità che sono derivato
dalle guerre di Napoleonic sono state sospese da una convenzione
firmata aprile 23 su D. João, principe del Portogallo, aderito ad
esso maggio su 8 dello stesso anno.
Maggio su 30 il Trattato di Parigi è stato firmato, che annulled
il Trattato di Badajoz e di Madrid di 1801.
Articolo supplementare no.3 determinato:
«Anche se i trattati, le convenzioni e gli atti hanno concluso
fra le due potenzi prima che la guerra abbia luogo in effetti
annulled dovuto la condizione della guerra, le parti contraentesi
lo hanno ritenuto conveniente dichiarare ancora che i trattati
suddetti di Badajoz e di Madrid in 1801 e la convenzione firmata a
Lisbona in 1804, fossero nulli e senza effetto per il Portogallo e
la Francia e che le due parti superiori rinunciano reciprocamente
a tutti i diritti e negano tutto l' obbligo che potrebbe derivare
da loro.»
Anche se il Trattato dei annuls de Parigi soltanto direttamente i
trattati suddetti per quanto la Francia, lo stessi si applica in
Spagna, poiché i due trattati di Badajoz costituiscono soltanto
uno, come indelibly hanno espresso.
Da questo articolo supplementare si può anche arguire la dottrina
legale secondo cui la condizione della guerra che ha seguito il
Trattato di Fontainbleau, annulled, da sè, i Trattati di Badajoz e
Madrid di 1801. Ciò conferma il inexistence di tutta la terra che
garantisce il dominion spagnolo sopra Olivenza.
Determinazione del congresso di Vienna
Dopo che Napoleon sia sconfitto, in aprile dell'anno 1814, le
potenzi europee provate per ristabilire, il più distante
possibile, l'ordine ed i bordi in il vigore in 1792.
Se il Trattato di Parigi maggio un di 30 di 1814 fosse l'inizio
del processo di pace, il congresso di Vienna, che ha cominciato il
27 settembre dello stesso anno, era un tentativo di risolvere i
molti problemi che erano in corso.
Fra le domande di interesse più grande nel Portogallo ci era il
problema del bordo della Guyana francese e della restituzione di
Olivenza.
La Spagna ha provato a dissuade la diplomazia portoghese dal
presentare la domanda di Olivenza al congresso di Vienna, con le
promesse non molto costanti della restituzione del territorio.
Ritenendo sospetto le intenzioni spagnole, il Portogallo ha scelto
provare a decidere il problema che coinvolge i parecchi paesi
presenti a Vienna.
Ritenere Olivenza potrebbe essere restituted, la diplomazia
portoghese tentata per annullare il trattato dell'alleanza fra il
Portogallo e l'Inghilterra di 1810, per cui il Portogallo ha dato
la Bissau e Cacheu nel Great-Britain, per un periodo di 50 anni,
in cambio del supporto dei Britannici alla restituzione di
Olivenza.
Oltre a compire questo, i rappresentanti portoghesi nel congresso
di Vienna - del da Gama del D. Pedro de Sousa Holstein, del D.
António Saldanha e del da Silveira del D. Joaquim Lobo - riuscito
ad avere il Portoghese a destra a rincorporazione di Olivenza
decretata. L'articolo 105 del trattato definito:
«Riconoscendo la giustizia dei reclami formulati dal suo
highness reale, dal principe Regent del Portogallo e del Brasile,
sul villaggio di Olivenza e degli altri territori resi in Spagna
dal Trattato di Badajoz di 1801 e tenendo conto della restituzione
di questi oggetti come una delle misure sufficienti assicurare il
buono, in pieno e l'armonia stabile fra i due regni della
penisola, di cui la conservazione in tutte le parti di Europa è
stata lo scopo costante delle loro trattative, le potenzi impegna
formalmente per fare gli sforzi più efficienti, attraverso i mezzi
conciliativi, a restitute i territori suddetti nel Portogallo. E
le potenzi riconoscono, per quanto dipende da ogni di loro, che
questa deve avvenire il più rapidamente possibile.»
Il plenipotenziario spagnolo, D. Pedro Gomes Labrador, rifiutato
per firmare il Trattato di Vienna del de 9 giugno 1815 e
registrato una protesta contro varie delle risoluzioni del
congresso, compreso restituzione di Olivenza.
La Spagna infine ha accettato questo trattato maggio su 7, 1817,
quando il conteggio Fernan Nuñez lo ha firmato, riconoscente i
diritti portoghesi a Olivenza e commettente alla relativa
restituzione, che non è stata compiuta a questo giorno.
Breve
bibliografia d' Olivenza
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Bragança em Olivença, Lisboa, Edição de Álvaro Pinto (Revista
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Portugalia Editora, 1924.
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Mário Relvas, 1967.
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Academia das Ciências de Lisboa, 1939.
Vicente, Ana - Portugal Visto pela Espanha. Correspondência
Diplomática 1939-60, Lisboa, Assírio & Alvim, 1992.
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